La violenza nella coppia: l'importanza di farsi aiutare.

violenza"Non vedi che cerchi il controllo sui pensieri e su me e perdi me..." Giorgia – Non mi ami

La violenza nella coppia può essere di differente natura:

  • Fisica in cui il partner "Vittima" viene picchiato oppure subisce aggressioni fisiche come spintoni e calci;
  • Psicologica in cui la vittima viene sottoposta a ricatti di natura emotivaviene minacciato oppure umiliato, con danni consistenti all'autostima...
  • Sessuale in cui il partner viene obbligato ad approcci o ad avere rapporti sessuali attraverso le minacce o la costrizione fisica.

In questo tipo di coppia il partner aggressivo è convinto che sia accettabile utilizzare minacce o comportamenti violenti per ottenere ciò che si desidera o per esprimere la propria frustrazione. Secondo alcuni autori per parlare di violenza nella coppia devono esserci anche i seguenti elementi:

  • legame emotivo molto forte, difficile da sciogliere anche con la separazione; il legame può avere le caratteristiche della dipendenza affettiva
  • divario di potere all'interno della relazione
  • la violenza avviene in un contesto che di solito invece dovrebbe fornire "sicurezza e protezione"

Un'altra caratteristica presente nelle relazioni violente è l'isolamento: con il fine di esercitare meglio il suo potere, il partner aggressivo fa in modo di allontanare l'altro da tutte le persone che potrebbero minacciare la sua "supremazia", costituendo un rifugio o facendo da "contro potere" come famigliari, amici o figure professionali di aiuto, quali psicologi o medici.

L'allontanamento può avvenire in maniera graduale e talvolta attraverso suggerimenti indiretti, oppure attraverso critiche. In ogni caso il risultato è di creare il vuoto attorno alla vittima, che quindi si sente sempre meno importante e crede di poter contare solamente sul partner.
Vivere una relazione di questo tipo inevitabilmente  porta allo sviluppo di disturbi psicologici: bassa autostima, stress, ansia e depressione.

Lo stato di disagio e paura  in cui si trova la vittima non è sufficiente a farle decidere di interrompere la relazione: senza  il partner appare  impossibile vivere oppure c'è il terrore delle conseguenze indotto dalle minacce a cui spesso sono sottoposte “Se mi lasci te la faccio pagare”.

La violenza all'interno della coppia  di cui spesso leggiamo nei fatti di cronaca è collegata alla diffusione dell' amore narcisistico, in cui l'altro viene vissuto come un prolungamento di sé, come possesso. La normale  rottura  della relazione  non è accompagnata da  un'elaborazione della perdita,  non ci si pone domande sul proprio livello di responsabilità, ma viene vissuta come una mortificazione narcisistica a cui potrebbe seguire, anche solo a livello fantastico la vendetta.  “Tu lasciandomi è come se mi avessi ucciso nella tua mente e io  mi vendico uccidendo te”.

Per i famigliari e gli amici non è semplice comprendere come mai il partner aggressivo non venga abbandonato e rinunciano talvolta a fornire un supporto.

Per questo è fondamentale che chi si trova in una relazione violenta   si rivolga ad un aiuto professionale, di uno psicologo o psicoterapeuta oppure ad un Centro Anti-Violenza presente nel territorio. Il primo passo consiste nell'aiutare la persona ad individuare la natura patologica della relazione e tutti gli elementi violenti presenti in essa, che non sono,  come abbiamo visto, solo di natura fisica. Il terapeuta inoltre cercherà rafforzare la fiducia in sé, lavorando  sull'autostima, che di solito è gravemente compromessa,  e aiutando la persona a trovare una via d'uscita.

Libri  e siti consigliati.
“La manipolazione affettiva: quando l'amore diventa una trappola” Isabelle Nazare – Aga  Edizioni LIT 2008

www.bellunodonna.it

Studio Psicologo Belluno - Dottoressa Dalfreddo Emanuela