Un libro sull'adolescenza di oggi

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"La fatica di diventare grandi: la scomparsa dei riti di passaggio" di Marco Aime e di Gustavo Pietropolli Charmet è un 'interessante lettura sulla realtà adolescenziale, in cui i due autori affrontano il tema del delicato passaggio dall'infanzia all'età adulta e di come esso sia drasticamente mutato, sia dal punto di vista antropologico che da quello dei significati psicologici. Aime, l'antropologo, ci racconta di come, in culture molto differenti dalla nostra, l'ingresso nel mondo adulto venga sancito da riti di passaggio ben definiti, alcuni bizzarri, altri addirittura cruenti. Anche la nostra cultura ha visto, in un recente passato, riti specifici quali il servizio di leva, il fidanzamento oppure l'ingresso nel mondo del lavoro: ora però sembrano scomparsi o quasi. Ma da cosa sono stati sostituiti? Sembra che diventare adulti sia diventato un processo più fluido in cui i confini, un tempo netti, ora siano evanescenti e abbiano come conseguenza sociale il fenomeno dell' ”adolescenza lunga”  che a sua volta confluisce nei    “giovani adulti”, categoria dalla durata indeterminata e dalle caratteristiche spurie.

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Corso Anti-Ansia a Belluno:Training Autogeno e altre strategie per il rilassamento della mente e del corpo

Corso anti-ansiaA partire dal 22 marzo 2016 a Belluno si terrà il Corso Anti-Ansia:Training Autogeno e altre strategie per il rilassamento della mente e del corpo a cura della d.ssa Emanuela Dalfreddo, psicologa-psicoterapeuta e della d.ssa Laura  Furlani, psicologa e istruttrice di T.A.

E' un corso che insegna tecniche ed esercizi per gestire in modo pratico ed efficace l'ansia e lo stress della vita di tutti i giorni.

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Training Autogeno e gestione dello stress

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Che cos'è esattamente lo stress?

Lo stress è la risposta che il nostro organismo dà quando deve adattarsi a situazioni nuove ma anche difficoltose o impegnative. La reazione è di tipo psicofisico, avviene cioè a due livelli, quello corporeo e quello psicologico; può inoltre essere di tipo positivo oppure negativo. Lo stress può essere attivato da eventi di vita sia piacevoli che spiacevoli, come ad esempio dalla nascita di una figlio, da un trasferimento oppure dalla perdita del lavoro o da una separazione. La risposta dello stress può scatenarsi anche di fronte a fattori fisiologici come i cambiamenti di clima e fuso orario, oppure di fronte a traumi dovuti a malattie o incidenti.

Quando lo stress ha effetti positivi viene denominato eustress: l'individuo è in grado di affrontare la situazione “critica” spendendo le giuste dosi di energia, spirito propositivo ed entusiasmo e uscendone soddisfatto di sé stesso.

Quando invece lo stress ha effetti negativi parliamo di distress: la nuova situazione problematica richiede uno sforzo eccessivamente intenso e prolungato nel tempo, che supera di gran lunga la capacità di adattamento individuale e la persona giunge ad esaurire tutte le sue risorse energetiche.

E' proprio quest'ultimo tipo di stress che, se si stabilizza e diventa stress cronico, può avere delle conseguenze negative come lo sviluppo di disturbi psicologici ( ad esempio ansia, attacchi di panico e depressione) oppure di disturbi fisici ( ad esempio colon irritabile, gastrite e ipertensione arteriosa).

Dalle ricerche risulta che lo stress cronico è alla base dello sviluppo dei cosiddetto disturbi psicosomatici, quei disturbi fisici cioè in cui uno dei fattori scatenanti è la gestione non corretta delle emozioni. Infatti ogni volta che l'individuo è stressato, di fronte ad una “minaccia” si attiva automaticamente una “risposta attacco e fuga” che provoca dei cambiamenti psico-fisici significativi quali irregolarità battito cardiaco, sbalzi pressori, aumento o diminuzione di ormoni nel sangue (es. adrenalina), rallentamento delle prestazioni neuropsichiche, stanchezza.

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Studio Psicologo Belluno - Dottoressa Dalfreddo Emanuela