Conosci i nuovi Disturbi del Comportamento Alimentare?

disturbi alimentari

 

I disturbi dell'alimentazione sono una problematica molto diffusa nel nostro tempo: risultano essere in aumento e si stanno differenziando in nuove forme patologiche che spesso vengono sottovalutate oppure non vengono riconosciute. Quali sono le nuove tipologie di disturbi? In quali fasce di età questi disturbi sono più presenti?

Premessa
Nella società contemporanea, attenta alla perfezione fisica e inneggiante alla magrezza, si stanno diffondendo con preoccupante frequenza i Disturbi dell'Alimentazione: è sempre più chiaro che questa sta diventando la più moderna modalità di espressione del disagio psicologico. Secondo la recente indagine del Ministero della Salute infatti sono oltre 3 milioni le persone che nel nostro paese soffrono di queste patologie, distribuite maggiormente nella fascia 12-35 anni.

 

Ma cosa sono i Disturbi del Comportamento Alimentare?
Si tratta di disfunzioni della condotta alimentare e/o di comportamenti di controllo del proprio peso che hanno profonde e significative conseguenze  sulla salute psichica e fisica sul soggetto. Inoltre sono disturbi associati a gravi complicanze mediche e con un elevato indice di mortalità.

image(foto dal web)

Quali sono i più diffusi Disturbi del Comportamento Alimentare?
I più diffusi e conosciuti Disturbi dell'Alimentazione sono:

Anoressia Nervosa
Bulimia Nervosa
Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BED da Binge Eating Disorders)

Quali sono i nuovi Disturbi del Comportamento Alimentare?
Ma, accanto alle forme più conosciute, stanno facendo il loro ingresso nuove forme di questa patologia:

Bigoressia ovvero l'ossessione per un'eccessiva muscolatura, diffuso prevalentemente nel sesso maschile.
Ortoressia ovvero l'ossessione per il cibo sano, in seguito alla diffusione di vere e proprie ideologie alimentari
Disturbo Notturno della Condotta Alimentare (NES da Night Eating Syndrome), meno conosciuto ma comunque presente, consiste nel ricorso a frequenti abbuffate nelle ore notturne in cui si consuma la maggior parte del cibo rispetto all'intera giornata.
Dieting ovvero la dipendenza da continue diete.

Quali sono le problematiche psicologiche correlate ai Disturbi dell'Alimentazione?
La fissazione della nostra cultura per la magrezza e l'avversione per tutto ciò che richiama l'idea del grasso generano alcune problematiche psicologiche comuni alle persone che soffrono di DCA:
- abbassamento dell'autostima e aumento dei sentimenti depressivi
- compromissione del rapporto con la propria immagine corporea : il corpo viene vissuto come “brutto”, inadeguato, poco degno e la persona sperimenta continui pensieri di preoccupazione e vergogna a riguardo
- difficoltà relazionali e isolamento sociale, anche a seguito delle due precedenti problematiche

                                                               (foto dal web)       

L'adolescente, reso ancora più fragile dai condizionamenti dei modelli culturali che esaltano il fisico magro e perfetto, fa derivare la propria autostima dall' immagine corporea invece che poggiarsi sulle sue capacità e competenze o semplicemente sul suo saper essere.
Si crea un circolo vizioso costituito da sentimenti depressivi, dovuti all'insoddisfazione di sé, che spingono in alcuni casi a ricercare nei cibi preferiti non semplice nutrimento ma benessere, conforto o tranquillità.

Come avviene la diagnosi?
Secondo l'ultimo rapporto Eurispes la diagnosi di DCA avviene tardivamente, anche dopo 6-7 anni dall'esordio: proprio perchè l'inizio di questi disturbi può essere subdolo e insidioso diventa importante porre attenzione anche a minimi segnali di disagio, contemporanei a modificazioni del rapporto con il cibo, considerando che i disturbi dell'alimentazione sono il modo di ammalarsi con cui oggi, in una determinata fase di età (il 40 % di tutti i DCA sono distribuiti tra i 15 e i 19 anni e prevalentemente nel sesso femminile) si tende a reagire ad una crisi o ad un problema.

Qual è la figura professionale che aiuta a riconoscere i segnali per una diagnosi precoce?
La figura dello Psicologo, presente ad esempio nello Spazio di Ascolto delle Scuole, nello Spazio Adolescenti dei Consultori oppure nello Studio del Nutrizionista o Dietista, può aiutare a:

- identificare i primi segnali di allarme e di espressione del disagio psichico che si stanno riversando nel canale del rapporto con il cibo.
- rendere consapevole l'adolescente e la sua famiglia della problematica
- fornire le informazioni necessarie ad adolescente e famiglia per affrontare e curare il disagio attraverso gli strumenti disponibili nel territorio, inviandoli nei servizi appositi (Centri o Equipè Interdisciplinari per i Disturbi del Comportamento Alimentare)
- formare genitori, insegnanti ed educatori, figure che si rapportano quotidianamente con l'adolescente, affinché siano in grado di riconoscere i segnali e di dare le corrette indicazioni.

 

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Studio Psicologo Belluno - Dottoressa Dalfreddo Emanuela