Affetti e relazioni nell'era di Internet: adolescenti e nuovi approcci alla sessualità.

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Lo sviluppo dell'identità e la definizione di sè come individui sessuati impegnano l'intero arco di vita e sono influenzati da numerosi fattori di tipo biologico, cognitivo, sociale e affettivo. E' verso i 5-6 anni che viene a crearsi l'identità sessuale in maniera stabile.

Le figure genitoriali per prime contribuiscono in modo significativo alla differenziazione, relazionandosi in maniera diversa in base al sesso del bambino, rispecchiando quindi i propri valori e la propria cultura.
Ma è nell'adolescenza che l'individuo, confrontandosi con una capacità sessuale in crescente maturazione, svolge una parte importantissima di questo processo di costruzione dell'identità sessuale e di genere, sperimentando relazioni concrete con i pari e nei primi rapporti di coppia.
Dalle ricerche emerge che negli adolescenti di questo tempo le relazioni affettive e sessuali vengono vissute con una grossa valorizzazione della sperimentazione: il risultato è che le prime esperienze sessuali sono sempre più scollegate da un progetto di coppia a vantaggio di una “maturazione” individuale e personale.
E' della stessa opinione lo psichiatra – psicoterapeuta Gustavo Pietropolli Charmet il quale definisce l'amore vissuto dagli adolescenti come “narcisista”: la relazione di coppia viene vissuta come un mezzo per giungere alla piena realizzazione di sé.


Le caratteristiche delle esperienze affettive adolescenziali risentono dei cambiamenti vissuti dalla società: la trasformazione della famiglia moderna, l'anticipazione della pubertà, la centralità dell'immagine della bellezza sono tutti fattori che condizionano sia la concezione dei rapporti che il modo di viverli.
La famiglia è diventata “stretta e allungata”: lo spostamento del matrimonio e della nascita dei figli più in là nel tempo, il significativo calo delle nascite ha portato al prevalere della famiglie con un unico figlio. Su questo figlio, considerato prezioso, i genitori spostano molte aspettative e investimenti.

Oltre a tutto questo, le nuove tecnologie hanno modificato in maniera massiccia i modelli di comunicazione: sia i “nativi” che gli “immigrati” digitali, hanno innumerevoli possibilità di comunicare, partecipare e condividere in ogni luogo e momento della giornata. La rete consente di restare sempre in contatto, contemporaneamente nel mondo reale e virtuale, e questo comporta poca abitudine a stare da soli e a sperimentare la noia.

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L'adolescente vive così due distinte dimensioni: quella reale e corporea e quella virtuale e “senza corpo” con tutti i vantaggi e i rischi per chi sta ancora completando il processo di costruzione del sé.
Dalle recenti indagini risulta che la migrazione dal Pc allo Smartphone da parte della gran parte dei pre-adolescenti ha avuto come conseguenza un cambiamento all'approccio nella sessualità: la Rete è diventata un riferimento per quanto riguarda la ricerca di nuove sensazioni e il bisogno di rendere pubblica ogni conquista emancipativa. Le prime sperimentazione affettive dei pre-adolescenti avvengono proprio sui social network dove incontrano la sessualità virtuale e sperimentano l'affettività slegata dalla sessualità.
Altri dati significativi sono la precocità dei primi approcci sessuali e l'effetto che la frequentazione dei social network ha sul corpo: la popolarità come valore, l'esibizione di sè, l'ampia insoddisfazione e insicurezza riguardo il proprio aspetto fisico e, a volte, anche il ferimento del corpo (l'autolesionismo). Le principali fonti di informazione per i preadolescenti e gli adolescenti risultano essere la rete e i coetanei: è una vera e propria sfida quindi, sia come genitori che come insegnanti o medici/psicologi “esperti” rimanere in quanto adulti, un riferimento significativo per l'affettività e la sessualità.

 

BIBLIOGRAFIA

“Narciso innamorato. La fine dell'amore romantico nelle relazioni tra adolescenti.” G. Pietropolli Charmet L. Turuani Ed Bur Rizzoli -2014

“La paura di essere brutti. Gli adolescenti e il corpo” G. Pietropolli Charmet Raffaello Cortina editore – 2013- L Cirillo

“Lo sviluppo dell'identità di genere” Maria L. Pedditzi – Dipartimento di Psicologia dello sviluppo Università di Cagliari in Riv. Famiglia Oggi n. 5 2009

www.azzurro.it Indagine Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza (2011 e 2012) Eurispes e Telefono Azzurro

www.sip/generazione-i-like.it Indagine Nazionale Società di Pediatria 2014

Studio Psicologo Belluno - Dottoressa Dalfreddo Emanuela