Il cyberbullismo: fenomeno da conoscere e prevenire.

scena di cyberbullismoDa alcuni anni si sta diffondendo un fenomeno che suscita la preoccupazione di genitori e insegnanti: il cyberbullismo. Questo termine è stato utilizzato per la prima volta nel 2002 ed indica “ogni forma di prepotenza ripetuta nel tempo" attraverso uno strumento elettronico da un singolo o da un gruppo, con lo scopo di mettere a disagio la vittima che non riesce a difendersi” (Smith e coll. 2006).

Il Cyberbullismo si può manifestare in svariate modalità che sostanzialmente dipendono dal tipo di mezzo con cui si cerca di mettere a disagio la vittima: attraverso il cellulare, con l'invio di sms oppure di e-mail a contenuto violento oppure offensivo, tramite l'invio di video o foto che arrecano danno all'immagine della vittima.

Gli insulti e le offese possono arrivare attraverso i sistemi di comunicazione istantanei quali MSN o SKYPE oppure attraverso le chat dei social network (Facebook, Whattsapp, Ask). Un' altra modalità, che sembra avere un impatto negativo molto forte dal punto di vista emotivo, consiste nel riprendere con il cellulare scene di prepotenza e diffonderle su qualche social network per ridicolizzare ed umiliare la vittima. Il fenomeno si è rapidamente diffuso in Europa e secondo le ricerche in Italia tra i comportamenti rientranti nel cyberbullismo più frequenti compaiono: l'invio di messaggi volgari o aggressivi, la denigrazione, il furto di identità l'esclusione della vittima da gruppi di amici on line.

A differenza del bullismo “tradizionale” in cui la vittima viene attaccata fisicamente e/o verbalmente in un luogo preciso, di solito la scuola, nel cyberbullismo non ci sono né confini né rifugi: si può essere raggiunti ovunque, anche tra le pareti di casa e quindi non c'è nessuna tregua. Inoltre gli attacchi possono avvenire in maniera anonima, aumentando il senso di impotenza e la difficoltà a difendersi.

Dalle ricerche emerge che più della metà delle vittime non si è confidato con nessuno e chi lo ha fatto ha preferito rivolgersi a coetanei invece che agli adulti di riferimento, ritenendoli non in grado di padroneggiare le nuove tecnologie. Purtroppo il risultato è che genitori e insegnanti tendono a sminuire questo fenomeno che invece produce conseguenze dannose sull'adolescente: abbassamento dell'autostima, ansia, depressione così come un peggioramento nell'andamento scolastico e frequenti assenze a scuola.

Caratteristica peculiare inoltre del cyberbullismo è la distanza che si viene a creare tra vittima e bullo, il quale soprattutto se agisce in gruppo, risulta “sprovvisto” di senso di responsabilità, senso morale, sensibilità ed empatia nei confronti della persona a cui sta facendo del male. Il boom tecnologico degli ultimi anni ha reso difficile, sia per i ragazzi che per le figure educative, comprendere con chiarezza quali sono i confini tra un utilizzo intelligente ed equilibrato della rete, ed invece un uso dannoso e improprio.

Per questo motivo gli sforzi di genitori ed educatori devono andare alla sensibilizzazione e promozione di un uso di internet consapevole e rispettoso. Per la vittima del cyberbullismo è opportuno, oltre che parlare con le figure adulte di riferimento, rivolgersi ad un professionista oppure ad uno spazio d'ascolto psicologico interno alla scuola, per elaborare le inevitabili ferite prodotte dalle aggressioni.

Si sono inoltre rivelati efficaci i progetti di “peer education” in cui studenti opportunamente preparati da psicologi ed insegnanti, danno informazioni ai loro compagni sul fenomeno ed offrono sostegno e condivisione, anche on line.

Libri e film consigliati “Cyberbullismo".

Ricerche e strategie di intervento” di Genta, Bighi, Guarini – Franco Angeli editore 2013 Film “Cyberbully: pettegolezzi on line” (2011) Canada

Tags: adolescenti , adolescenza, belluno , psicologo belluno, bullismo, cyberbullismo, internet, peer education, scuola

Studio Psicologo Belluno - Dottoressa Dalfreddo Emanuela